sabato 11 gennaio 2014

Ristorante Alla via di Mezzo. Slacciatevi le cinture, si parte.

C'era un tempo in cui "domenica" voleva dì "un buco in più alla cintura" e la parola d'ordine era sempre una sola: se magna. Niente brunch, lunch, cupcake, pancake, cous cous, orange juice (n'aranciata insomma), ma come dice una squinzia che conosco, chilometri e chilometri di tavole imbandite. E io quel tempo lo voglio vivere ancora, mica mi faccio corrompere da du ova strapazzate co na fetta de bacon. No, no, io so vecchia dentro e a certe tradizioni non ci rinuncio, soprattutto se si tratta di cibo, so sacre come er cotechino a capodanno. Sennò, che pranzo della domenica sarebbe senza piatti genuini e unti. Na tristezza infinita, da lasciare agli affamati di apparenza.
E se il pranzo è pure fuori città, meglio ancora.
Così, con questo post, voglio inaugurare una nuova categoria... "Caro, preparati che se magna fuori".
E ad aprire le panze è il ristorante "Alla via di mezzo" a Montefalco in Umbria di "Giorgione" Barchiesi.
Il locale è molto carino, semplice, adatto al posto in cui si trova. Non ci sono fronzoli, lavagne, arredamenti vintage-retrò, ma è una trattoria calda e accogliente.
E poi c'è lui... Giorgione, che con la sua enorme gentilezza e cortesia ti fa accomodare.
Lui è il Babbo Natale che avresti sempre voluto incontrare da piccola, e quando lo vedi lì ti vien voglia di abbracciargli la panza e gridargli: "sono stata brava e buona, ti prego, portami tutto l'abbacchio che hai!".

Babbo!

Comunque, per il week end il menù è fisso (25 euro bevande escluse), e comprende antipasto a buffet, due primi, due secondi con contorni e un tris di dolcetti (e state ancora a pensà al brunch da fichetti?).


Io non sono un'amante dei buffet, anzi..li evito come i vestiti in poliestere di Mango, ma questo era stra buono. Formaggi, salumi, olive, carciofini, pomodorini secchi o ripieni, 'nduja, ecc. erano davvero strepitosi.
Per non farmi subito riconoscere come la bionda della porta accanto dallo stomaco d'acciaio, mi sono controllata e non ho fatto il bis. Ma vi giuro che ne sarebbe valsa la pena.
Anche i primi sono stati succosi e casarecci (una pirofila di fettuccine al ragù contadino e una di pici broccoletti e guanciale),

Le fettucce.

I pici.
ma è stato soprattutto un secondo che mi ha fatto pulire il piatto...arrosto di vitella al vino rosso di Montefalco.
Beh, che dire...bono da farci la scarpetta. Saporito, tenero che ti si scioglieva in bocca. Una vera delizia.
Invece l'altro secondo (una faraona) era un po' troppo asciutto per i miei gusti, difficile da mandar giù con scioltezza.
Patate arrosto croccanti e per nulla gommose e unte per completare il tutto e un'insalatina mista pe sgrassà la boccuccia de rosa.

I dolci poi sono stati il colpo di grazia affinché, invece di camminare con stile, rotolassi pe tutto il paese. Un brownies al cioccolato, una torta al cioccolato e pere e una specie di pastiera napoletana senza canditi. Ma prima che mi ponessi il dubbio so cosa fosse in realtà, la fetta era già finita.

In conclusione, se anche voi credete nel sacro rito del pranzo domenicale e ritenete il brunch una paraculata, questo è un posto che merita.
Ma se la domenica avete le lasagne de nonna, ce potete sempre andà di sabato che nessuno si offende.

Ps: menzione d'onore agli amici di forchetta D. e C. che mi hanno segnalato questa chicca.

Colonna sonora: La Marianna va in campagna.


Annatece:
Ristorante Alla via di Mezzo
Via Santa Chiara, 52 - Montefalco
tel. 0742/362074