venerdì 26 giugno 2015

Pane e Tempesta. Il naufragar m'è dolce in queste farine.

Sì, è vero. Ultimamente sono stata assente più di Patrizia Rossetti con Mondialcasa su retequattro. Però vi giuro che non è colpa mia.
E' che negli ultimi mesi, tra i mille impegni familiari e lavorativi che mi hanno mandato giù di testa, non ho avuto nemmeno tanto tempo di capì che Derek Quelgranmanzo di Grey's Anatomy è morto.
No dico...M O R T O .
Ehodettotutto.

Comunque lo so che a voi non ve ne po' fregà di meno di tutto questo, ma io ve lo dico lo stesso per farvi capire che non è che sono stata qui a giocare a gira la moda con Malgioglio. Magari...
No, sono stata tutta indaffarata a cercare di far andare nel verso giusto la mia vita...e si sa che per una bionda fare più di una cosa è molto complicato.

Ma bando alle cianfrusaglie e parliamo di carboidrati, che fanno bene.
Soprattutto quelli preparati da "Pane e Tempesta".

L'insegna a terra.



Un minuscolo forno/pizzeria gourmet "in quel sempre meno vecchio quartiere" di Monteverde che sforna pane, pizza e dolci a volontà.

Come ho appena detto il locale è piccolo come un bikini indossato da Mariah Carey

No Mariah, non ce l'ho con te.
E' che solo tu mi dai così tante soddisfazioni!


e molto spesso affollato.

Esteticamente è davvero carino, pulito e curato in ogni particolare. Dai sacchi di juta appesi al soffitto, al cesto di vimini per lampadario, alle cassette di frutta usate come decoro...il tutto per dirci: "aho, qua c'è roba buona e genuina!".
E anche se piccolo ci sono pure i tavolini di legno dove puoi gustare comodamente le loro incredibili pizze LEGGERE.

Sì, avete letto bene. Leggere. Perché da Pane e Tempesta ti puoi mangiare tutta la pizza che vuoi e sentirti leggera come una farfalla che manco in quei giorni lì con Lines Seta Ultra ti capita.
Provare per credere.

Il loro segreto? Sta nelle farine. Perché le loro pizze vengono preparate con farine biologiche macinate a pietra e una lunghissima lievitazione naturale che ti evita quel gonfiore addominale da farti sembrare una balena spiaggiata.

Goduriose lingue di pizza.

Ma oltre ad essere digeribili sono soprattutto buone, croccanti e morbide al tempo stesso.
Si possono scegliere le classiche (e io vi consiglio l'Amatriciana: guanciale croccante e tanto pecorino da non farti rimpiangere i bucatini) e chi ama osare può optare per quelle "gourmet" come la pizza con cipolla bianca e cannella. Un abbinamento azzardato ma vincente. Certo...è ovvio che non te ne puoi mangiare a quintalate perché dopo potresti sentire il bisogno di farti di insulina.
Però come conclusione di un pranzo/cena o per merenda è perfetta.

Ma se ancora non foste abbastanza sazi, sfornano anche pane a sbadilate.
Ma mica il solito pane (la sor Rosetta non me ne voglia) ma di diversi tipi: dal pane di Kamut a quello al farro semi-integrale, dal pane bianco di grano tenero a quello sciapo.

La moltiplicazione dei pani.


Insomma, i carboidrati qui non mancano. E' l'antidepressivo naturale per eccellenza.

Ah! E non dimentichiamoci che per chi vive di verdure e vorrebbe adottare tutti i maiali del mondo, qui può trovare anche dolci e crostate vegane.

Insomma...ad ogni gusto la sua pala di pizza.
Annatece che ne vale la pena.



Forno Pane e Tempesta:
Via Giovanni de Calvi, 23/25
Roma
Tel. 06/87725015