mercoledì 25 settembre 2013

Rosso eat-drink-stay. Facciamo rosato va.

Devo dire che ultimamente faccio proprio schifo nello scegliere i ristoranti... so sfigata come la poltrona di Giuliano Ferrara.
È da un po' di tempo che ogni volta che mi alzo da tavola sono sempre insoddisfatta.
E stavolta chi mi ha lasciata perplessa è il nonsocosasiadipreciso Rosso eat-drink-stay (qualcos'altro? No dico, aggiungici anche, che so, bathroom-garden-loft, tanto pe sta sicuri). Comunque, Rosso è un ristorante? Ni. È un winebar? Anche.
Diciamo che è un grande locale dove ti sfamano dalla mattina alla sera. Lo stile è un mix di colori, di stoffe, tessuti e di materiali che in confronto Cavalli è uno stilista sobrio e Missoni il re del monocromatico.





È modaiolo come piace ai fighetti di tuvno, un posto molto trend dove si fondono insieme il legno e l'acciaio, l'antico e il moderno, convivendo in armonia come il cacio con le mele.
Il menù però è un po' noiosetto e già visto, cari ragazzi, soprattutto nella grafica che ammicca al Porto Fluviale. Quindi troviamo un po' di tutto: un po' di carne, un po' di pesce, un po' di piatti romani, un po' di panini e un po' di hamburger. Hamburger? Ammazza che creativià! Hanno scoperto che per gli hamburger non esiste solo l'happy meal, e oramai sono diventati i mai più senza dei locali. Solo che mo ci stanno sfrantumando i marron glacé con sti hamburger gourmet (e di hamburgheseria a Roma ce ne sta una sola, ma la lasciamo ad un altro post).
Tutta colpa del dio Sky e Dmax che ci rincoglioniscono con questi programmi ammmmmericani.
Comunque al mio tavolo abbiamo preso come antipasto: un'insalatina di bollito (9 euro)


Un calamaro scottato su crema di piselli (9 euro)



E un'insalata caprese con focaccia e crema di pesto ligure (che non ha foto perché stavo già con la faccia nel mio piatto).
Molto buono il calamaro, saporito ma non troppo salato e per nulla gommoso, e delizioso anche il bollito. Deludente e scandalosa invece proprio la caprese soprattutto perché non c'era né la focaccia né il pesto, ma un chilo di pomodori duri e 3 fette di mozzarella tristi e solitarie come un astemio alla sagra del vino a Marino. Ecco, qui si è vista subito la poca efficienza del servizio dato che al momento dell'ordine non siamo stati minimamente informati della mancanza. Ma santo cielo!
E' come comprare un bikini e ricevere solo le mutande perché il pezzo sopra è finito, e sgamare i commessi che pregano affinché
a) le mie tette possano sfidare la forza di gravità
b) che io sia una fan sfegatata del topless.

Non.si.fa.

Così ho iniziato a rivalutare le mie grandi aspettative per il primo scelto (delle pincinelle con polpo e pecorino, 13 euro) e nel frattempo un alone di terrore si è dipinto sul mio volto.
Non so, avevo paura di trovare un piatto senza polpo o un polpo senza piatto o un pecorino al polpo.
No, no, fortunatamente gli ingredienti c'erano tutti, ma il sapore non mi convinceva. Mi aspettavo qualcosa di più deciso e forte, e invece era tutto troppo...troppo...come dire...anonimo.



Sembra pasta coi pomodorini vero?
Ma sì, nel complesso se poteva magnà... dai, diamogli la sufficienza, ma proprio perché oggi mi sento tenera come una polpetta al sugo.

I prezzi sono leggermente alti, non economicissimi, ma nella media se consideriamo l'andazzo di questi locali fighetti.
Per me, questo ristorante, più che Rosso, colore della passione e dell'ammmore, mi è sembrato più un rosa maialino in fatto di ambiente, servizio e cucina.
Nella mia grande bontà gli concedo il beneficio del dubbio dato che ha aperto da poco, quindi ci tornerò...e questa non è una promessa, è una minaccia. Che lo sappiano.

Colonna sonora: Carlà Brunì (non per il testo, ma per la super vivace musica...)

Se popo ce volete annà:

Rosso eat-drink-stay
Viale Aventino, 32 - Roma
Tel. 06/64420656