martedì 27 agosto 2013

La Gatta Mangiona. Un gioiello di pizza.

Monteverde. Storico quartiere di Roma, residenza esclusiva di vecchi e di bambini. In questi ultimi anni si è cercato di farlo evolvere da meta per anziani a meta di interessanti ristoranti. Ed è in questo contesto che si colloca la gioielleria/pizzeria dal sapore napoletano "La Gatta Mangiona".
Con un menù ricco di prelibatezze, da far impallidire gli indecisi e inorridire lo chef Cannavacciuoli di "cucine da incubo", noto per i suoi tagli drastici ai menù, riducendoli in tre primi, tre secondi e due dolci, la Gatta Mangiona soddisfa ogni palato.
Io ci vado spesso, di solito il 27 del mese che entra lo stipendio, perché purtroppo non è la classica pizzeria da "se famo na pizza e na birra in compagnia", visti i suoi prezzi decisamente elevati.
Facciamo un bel esempio: una semplice bruschetta Ajo e Olio cosa "solo" 3 euro; un supplì tradizionale 2 euro e una classica margherita 8,50 euro.
Quando ci sono stata la prima volta e ho visto il prezzo della bruschetta, mi son venute due ciocche bianche da far invidia a Crudelia Demon. Devo dire però di non averla mai ordinata perché non è che mi stai dando un intero filone lariano, ma una fetta di pane (forse e spero due), e la mia coscienza mi ha sempre impedito di assaggiarla. Sicuramente mi sarò persa l'undicesima meraviglia del mondo, ma ho sempre consolato le mie papille buttandomi su altre sfiziosità, come i calzoncelli.


Piccoli calzoni ripieni con diversi gusti, tutti davvero ottimi, con una pastella leggera e croccante. Semplici e goduriosi, i calzoncelli sono divini, come anche i fiori di zucca, un po' piccolini per i miei gusti, ma buoni.
Insomma, questi qui i fritti li sanno davvero fare... e pace.
Di solito, dopo l'antipasto salva fegato, se c'è un primo che mi garba, lo preferisco al posto della pizza, perché, purtroppo, sulla pizza, non posso dare un giudizio tanto oggettivo (anche se parlare di oggettività per quanto riguarda il cibo è scorretto visto che, come si suol dire, de gustibus), in quanto io adoro e stravedo per la pizza romana. Nemmeno un'abbuffata di quelle ignoranti mi farebbe star bene come una fantastica pizza a sottiletta.
Faccio invece molta fatica a digerire quella napoleta (cucinata a Roma, precisiamo).
"Eh sticazzi" direte voi, e fate bene dico io. Era solo per far capire il motivo che mi spinge a dire che non è la migliore pizza che io abbia mai mangiato.
Non posso dire che sia cattiva, ma di certo non faccio la macarena o l'areoplanino intorno al tavolo.
La mangio tutta da brava ragazza e la sera citrosodina a cucchiaiate.
Il dolce non sono mai riuscita a prenderlo perché ho sempre avuto delle bollette da pagare, ci proverò, forse, la prossima volta che ci andrò, magari facendo a metà con qualche anima pia.
Quindi, per concludere, questa pizzeria la consiglio agli amanti della pizza alta che non hanno scadenze impellenti e alle donzelle che non devono stare attente alla linea.
Su, andateci baldi giuovani, ma con moderazione, che non vi voglio avere sulla coscienza, eh!

Ps. per il proprietario/socio: un piccolo consiglio... quando vedi i clienti è molto educato e cortese farli accomodare con un sorriso chè non gli stai facendo nessun favore.

Colonna sonora: Diamonds are a girl's best friend

Annatece:
La Gatta Mangiona
Via Ozanam, 30 - Roma
06/5346702