martedì 5 novembre 2013

Ristorante Meat. Intanto godiamoci il servizio.

Dalle ceneri del "Dop", ristorantino/pizzeria sulla portuense, da questa estate prende vita il Meat.
Un piccolo ristorante la cui specialità è la cucina giudaica/romanesca. Ecco, non vorrei scrivere minchiate, ma credo che, al di fuori del ghetto, se ne trovino veramente pochi di locali di questo genere. Sono rari come trovare le penne alla vodka nei menù.
Il locale è carino e ben curato, semplice, ha la classica lavagna per i piatti del giorno e dei tavolini che levati, li vorrei avere dentro casa.
Perché io, oltre ad essere una fautrice del mangiar bene e sponsor ufficiale dei carboidrati e del porco, sono un'amante del design tanto che da piccola, mentre i miei coetanei si rincoglionivano con bim bum bam, io ero una fan sfigata di Nonno Ugo di Arredamenti Aventino, pronta sempre a criticare quelle camerette e quei regali demmmerda che davano ai bambini.
Ma comunque questa è un'altra storia...torniamo ai favolosi tavoli.
Beh, sono dei tavolini semplici, la cui base è fatta con i classici tubi dell'acqua, verniciati con diversi colori pastello. Geniale vero?
'Na cazzata direte voi, ma per me è stato subito ammmore.

Fotazza presa da Romacapitalenews


E poi il servizio...davvero fantastico. Gentili, cortesi e sempre sorridenti, sembrava come se avessero a cena il principe William e quella gran culo di Kate con tutta la famiglia reale.
Un servizio impeccabile, meglio pure del cibo.
Eh sì...purtroppo c'è da dire che il cibo non è stato all'altezza di tutto il resto. Per nulla cattivo, ma niente di che, con molti alti e bassi che mi sembrava di essere sulle Space Mountain di Eurodisney.
Ma iniziamo dal principio.
Appena seduti, ti offrono subito prosecco e chips fritte (e qui mi hanno già conquistata), buone da farti completamente dimenticare il punto in cui si andranno a depositare ste maledette patatine.
Poi, come antipasto, ho scelto felafel (6,50 euro) e bruschetta con concia di zucchine (3 euro). Troppo fritti i primi e con una porzione decisamente un po' misera, mentre la concia era deliziosa tanto da pulire il piatto con una saporita scarpetta.

Per una volta ho snobbato il primo (colpa delle bollicine del prosecco e dei tubi dell'acqua che mi hanno dato alla testa), per prendere delle polpette di bollito (sui 12 euro)


...ecco, ho toppato alla grande come la Clerici nello scegliere con orgoglio i vestiti per il suo festival di Sanremo 2011...

e questo è solo uno dei tanti esempi!

Perché la cacio e pepe (10 euro se non erro) del mio "William" era buona, mentre il mio piatto non era così strepitoso e mi ha fatto cadere la corona.
Ma porca miseriaccia! Le polpette erano sciape e poco saporite.
E si sa che ogni volta che un fritto viene fatto insipido, nel mondo scompare un lardominale.

Per fortuna il dolce mi ha rimesso al mondo...una fetta di torta ricotta e cioccolato da leccarsi le dita.
E, per alzare ulteriormente i livelli alcolemici, che fino a quel momento si erano fatti sentire poco, a fine cena ci hanno pure offerto l'amaro. Oh! Così si fa! E' cosa buona e giusta far ubriacare i clienti prima di portargli il conto...così diventiamo tutti una grande famiglia e... via con la carta di credito.

Comunque, sono sicura che si sia trattato di un caso se la serata sia stata un po' ni...di quelle che capitano a tutti, anche ai migliori chef.
Io, il beneficio del dubbio glielo concedo, e ci ritornerò...anche perché mi è piaciuto un sacco sentirmi, anche solo per 2 orette, quella gran culo di Kate.

Colonna sonora: Born to be Abramo

Annatece:
Meat
Via portuense, 465 - Roma
Tel. 06/31058618